VII edizione  – “Nascita”

La VII edizione di Roma Glocal Brightness  si svolgerà a Roma dal 16 al 18 dicembre 2022, il Lightmotiv sarà “Nascita”.

Dopo due edizioni stravolte dalla pandemia, quest’anno torniamo ad una situazione di normalità e quindi riattiviamo la Call for Artists. Nella progettazione delle proposte artistiche i partecipanti dovranno assumere il concetto “Nascita” come guida principale. 

Lo stimolo arriva dalla lettura dell’ultimo libro del filosofo Emanuele Coccia, Metamorfosi. Una riflessione importante sulla nascita sia come concetto che come dato di fatto, un punto di unione tra tutte le specie viventi che stanno viaggiando sul nostro pianeta e che al contempo fanno parte di un sistema universale dove “tutto è uno e uno è tutto”. 

Trascuriamo il fatto che respiriamo tutti lo stesso miscuglio di gas, l’aria che respiro in questo momento sarà l’aria che la mosca che mi gira intorno respirerà tra poco.

La nascita è la prima delle nostre esperienze.
La nascita è la condizione di possibilità.
La nascita è un canale di trasformazione.
Nasciamo sempre in un corpo altro dal nostro.
Nascita come metamorfosi di qualcos’altro.
Nessuno ricorda la propria nascita.
Se nasciamo è perché ciascuno di noi è una parte del mondo.
Tutti i viventi sono lo stesso corpo, la stessa vita e lo stesso io che continua a passare di forma in forma, di soggetto in soggetto, di esistenza in esistenza.
Siamo tutti una particella, una scheggia di luce.
Siamo costretti a diventare diversi.
La nascita è di per sè la prima lotteria vinta.

Carlo Bernardini

Carlo Bernardini

Finestre Metafisiche

Passando lungo la strada si è colti di sorpresa da una linea verticale di luce, che in un attimo in base al nostro movimento, appare sdoppiarsi per poi svanire istantaneamente come un’illusione ottica. La linea in fibra ottica, attraversando il vuoto di due finestre nello spazio intermedio tra due edifici, sembra per una frazione di secondo specchiarsi nell’oscurità notturna, in quella che è la profondità indefinita del buio visibile dentro ed oltre le due finestre. Con il nostro passaggio il riflesso così come appare immediatamente scompare ai nostri occhi, lasciandoci la sensazione di aver perduto qualcosa, di non aver prestato l’adeguata attenzione, ed il pensiero che forse converrebbe tornare indietro per capire cos’è che può esserci repentinamente sfuggito senza darci il tempo di afferrarlo.

Carlo Bernardini nasce a Viterbo nel 1966; esordisce nei primi anni ‘90 con una pittura astratta la cui attenzione è rivolta al confronto dialettico tra la linea e il monocromo, affrontando fin da subito il tema concettuale e raffigurativo del rapporto spazio-luce. Nella prima metà degli anni ‘90 il suo lavoro giunge ad affrontare la terza dimensione, dapprima facendo fuoriuscire dalle superfici di tela o tavola dei tubi d’acciaio che proiettano ombre reali, poi progettando e realizzando a partire dal 1996 installazioni in fibre ottiche e sculture-installazioni in acciaio inox e fibre ottiche, superfici OLF (Optical lighting film) e superfici elettro-luminescenti, che lo spettatore percepisce in modo diverso, e con forma diversa, a seconda del variare della sua posizione nello spazio.
Vive e lavora a Milano; insegna Installazioni Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Margherita Bertoli

Margherita Bertoli

Dynamis

L’opera si compone dell’intreccio di tre archi realizzati in bambù e corda, proponendosi come omaggio a quel movimento dinamico che sta all’origine della vita, improntando ogni fenomeno di nascita e crescita naturale.
Interamente realizzata in materiali vegetali, l’installazione asseconda e replica il comportamento organico dei suoi costituenti, proponendo l’immagine di un organismo nel quale la creazione artistica si sposa alla creatività naturale.

Margherita Bertoli (1987, Firenze) si occupa di biocostruzione artistica partecipata, progettando e realizzando opere d’arte ecologicamente sostenibili e coordinando corsi di autocostruzione. Ha studiato a Granada, Spagna (Facultad deBellas Artes, Escuela de Artes y Oficios, Escuela de Artes Escénicas) ed è co-fondatrice di CanyaVivaItalia, nucleo italiano della rete CanyaViva di cui fa parte dal 2009, proponendo attività artistiche e sociali basate sull’uso sostenibile dellacanna mediterraneae del bambù.

Luca Mauceri – Andreas Zampella

Corpo Morbido

Corpo Morbido è una video installazione relazionale. L’opera prevede una postazione dove un blocco di argilla cruda viene modellato dagli spettatori. Lo stesso blocco viene filmato ed in tempo reale proiettato sulla facciata del palazzo circostante. L’illusione che si crea, al limite del reale, è quella di modellare l’edificio bagnato dalla luce del proiettore in un gioco sempre diverso di luci ed ombre, segni, volumi e cavità.

Andreas Zampella (Salerno, 1989) è un artista visivo italiano, ha studiato decorazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il suo lavoro si compone come una pièce teatrale, fatta di scenografie, di oggetti di scena e attori, indagando così il rapporto tra realtà e rappresentazione nella società. I suoi lavori personificano condizioni specifiche sempre al limite tra stanchezza e ansia, lamento e accusa, obbligo e noia, individuo e collettività. Oltre a diverse mostre personali e collettive ha partecipato a residenze d’artista e tenuto workshop sulla relazione tra opera e ambiente, tra pittura e spazio. Attualmente vive e lavora a Milano.

Luca Mauceri (1981, Firenze) Artista e visual designer. Si dedica allo studio del paesaggio e all’interazione tra uomo e natura. Il suo lavoro è caratterizzato dalla realizzazione di opere site specific alle quali abbina frequentemente materiali primordiali e media tecnologici.

Roman Doors Project

Digital Vandalism

Con Digital Vandalism il tag raggiunge una dimensione nuova. Una metamorfosi da materia a luce. una sorta di rinascita. Attraverso la tecnica del video mapping, i tag danzeranno come luce proiettata sulle superfici di un oggetto del panorama metropolitano. E’ stato scelto un furgone per la performance proprio per la sua efficacia simbolica nel rappresentare lo scenario underground dei graffiti.
Fuori dal suo contesto naturale, ossia le superfici ubane, dipinte a smalti e vernici spray, il vandalismo grafico assume un nuovo significato. Nella sua veste digitale è ancora più semplice intuirne la bellezza e cogliere la luce che racchiude.
L’obiettivo è nobilitare il valore artistico del tag. il tag come segno grafico di calligrafia urbana, gesto tecnico in cui gli artisti non vedono solo uno scarabocchio ma leggono estro, ingegno, passione e poesia.

Roman Doors nasce come ricerca estetica, incentrata, come detto, sulla forma di graffiti più osteggiata dal gusto popolare: il Tag.
Il progetto fotografico Roman Doors ha come soggetto le porte “spaccate” di tag, vere e proprie opere d’arte. Capolavori collettivi in cui si legge una polifonia di voci composta da contributi grafici individuali, sovrapposti e disordinati, lontani tra loro nello stile e nel tempo.

Cristian Rizzuti

Amnesia

AMNESIA è un’installazione immersiva concepita come una performance pittorica in cinque fasi.
Su una tela circolare prende vita la memoria, il suo battito, la sua vitalità, la sua perdita e ciò che ne rimane. La luce, a contatto con la materia della tela, diventa reale nel colore, diventa tangibile. Il colore inizia a orchestrare una danza di composizioni visive e sonore in tempo reale che tracciano il pulsare della vita e della memoria, per poi sparire e cancellarsi. e della memoria, per poi scomparire e spianare la strada al momento successivo.

Cristian Rizzuti è un interactive media artist con sede a Barcellona. Laureato in Arti Visive e Multimediali, ha conseguito un Master M-IA presso l’Università IUAV di Venezia incentrato sugli ambienti interattivi immersivi. Dopo gli studi, ha presentato le sue opere in importanti eventi e location in Europa, come il museo ZKM di Karlsruhe, il museo MAXXI di Roma e la Biennale di Venezia.
Da sempre ispirato dalla scienza e dalla matematica, Cristian ha focalizzato la sua personale indagine sul ruolo della percezione umana e sulla definizione di spazi sinestetici e suoni emozionali connessi al corpo. Si ispira alle arti digitali, ai media dal vivo e agli esperimenti interattivi, le opere di Cristian possono essere descritte come installazioni di sculture di luce.

Clément Goffinet

Clément Goffinet

Shadowplay

La pergola offre una struttura molto specifica che può essere considerata un invito a creare luce nello spazio. Shadowplay è un’installazione di video mapping che funziona come un amplificatore, utilizzando la struttura specifica della pergola per interrompere e decostruire l’immagine. La proiezione di sé nello spazio pubblico: cos’è questa se non una nascita?

Clément Goffinet è nato nel 1989 a Valenciennes, nel nord della Francia. Ha studiato animazione 3D per 5 anni alla Supinfocom e arte contemporanea a Le Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains.
Immagina il suo lavoro come una creazione visiva, mescolando diversi mezzi e supporti.
Realizza anche performance dal vivo come immagini generative, e worskhops per tutte le età.

Tadàn – Fabbrica Lirica

Tadàn – Fabbrica Lirica

Verba Sonant

La video installazione “Verba Sonant” nata a 100 anni dalla nascita di Pasolini, ha l’intento di far rinascere la parola antica in un racconto visivo contemporaneo. Un videoclip nato dalla sperimentazione e contaminazione tra video art, danza, sound e parola letteraria.
Il video, girato nel quartiere di Torpignattara, attraverso una reinterpretazione del “Pianto della scavatrice” di Pier Paolo Pasolini, accompagna il pubblico in un viaggio immersivo, simbolico e viscerale tra la vita proletaria della borgata e i conflitti esistenziali del poeta.
Il lamento della scavatrice è simbolo della mutazione antropologica della città e di un mondo che si rinnova, un pianto di Nascita.

Tadàn ha sede a Roma lavora in ambito nazionale.È un cantiere variopinto ed energico che promuove la forza dell’Arte intesa come cultura, strumento di consapevolezza, socialità ed umanità.
Promuove incontro e formazione attraverso l’ideazione e organizzazione di workshop e laboratori, lavorando nell’ambito della produzione artistica e della performance con spettacoli dal vivo, video, installazioni e opere musicali.
FabbricaLirica è un progetto nato con l’idea di unire l’arte con l’impresa. Propone percorsi, workshop ed esperienze per liberare talenti espressivi, creativi e comunicativi.

Ostudio

L'età dell'oro

Plasmiamo il mondo secondo il nostro desiderio, ma ci risponde con la sua imprevedibilità.
Perpetriamo errori del passato, condanniamo il presente, offuschiamo il futuro ed attraversiamo epoche buie sotto la pioggia dei dubbi.
Poi sempre e comunque da tutto questo, nella storia scritta e da scrivere, ritroviamo il modo per tornare ad accendere la luce che, come corpi celesti, emaniamo e riflettiamo e via via si fa dorata, nell’illuminare una strada per il futuro, con l’augurio che una nuova età dell’oro segni il nostro tempo.

Lo Ostudio di Roma si trasforma in un ambiente immersivo, organico e mutevole capace di accogliere il pubblico in un momento di condivisione dei sensi. Un fascio di raggi luminosi, emanati da una sorgente puntiforme, sarà riflesso da una superficie dorata, specchiante e dinamica. La luce così riflessa, accompagnata da una selezione di suono organici e una nebbia diffusa, avvolgerà gli spettatori presenti che saranno liberi di vivere lo spazio secondo il proprio desiderio e senza limiti di tempo.

Alessandro Panzetti

Alessandro Panzetti

Anamorfosi 02b

Le figure tridimensionali occupanti i due ambienti separati dal setto traslucido, sono molto diverse tra loro per forma, materia e dinamicità: una ha forma organica, un ramo secco in continua rotazione, l’altra ha forma rigorosamente geometrica costituita da una serie di cerchi di diversa dimensione, in pianta concentrici ma sospesi a quote diverse, immobili.
Apparentemente non c’è alcuna affinità tra le due figure, se non osservando “l’ombra doppia” del ramo attraverso gli occhiali anaglifici predisposti: ogni cerchio è la precisa materializzazione del percorso descritto da ognuna delle estremità delle ramificazioni dell’ombra tridimensionale del ramo.
La luce è il mezzo attraverso il quale avviene il “distacco”, la nascita di un nuovo “io”.

Architetto romano, Alessandro Panzetti prima di impegnarsi nell’insegnamento delle tecniche artistiche si è distinto nelle attività creative quali la musica e il teatro, partecipando alle attività del Teatro Pretesto, incaricato dal Teatroscuola del Teatro di Roma per attività teatrali nelle periferie urbane. Ad un approfondito studio della Geometria Descrittiva e della rappresentazione prospettica ha unito quello sull’immagine in movimento. Ha così realizzato diversi film di animazione sperimentale che hanno ricevuto premi anche a livello internazionale.
Da diversi anni si dedica principalmente alla realizzazione di “installazioni anamorfiche” che considera tappe di una ricerca, di una riflessione sull’ambiguità del segno nella sua accezione più ampia e sulla sua conseguente difficoltà d’interpretazione partecipando a numerose mostre collettive e personali.

RGB Collective

RGB Collective

Il tempo non esiste

Riusciamo a visualizzare il tempo?
O ci rimane una cosa difficile?
Pare sia qualcosa che dipende dalla nostra percezione del momento, qualcosa di estremamente soggettivo, che a volte si velocizza altre volte si rallenta, che segue un ipotetico orologio che non ha lancette, è solo un conteggio del decadimento delle cose, delle persone, di tutto. E’ proprio questo incontrollabile collasso totale che ci rende temporali e allo stesso tempo inanelliamo istanti continui che montiamo come un film a nostro piacimento.
Quello che proponiamo è un’immagine che già esiste, niente di nuovo, un mondo parallelo portato nel nostro attuale mondo.
Il laterizio romano e un semplice raggio di luce sottolineano come la coesistenza tra un passato storico e l’attuale futuro possano convivere nell’attimo eterno di un ammasso di secondi chiusi nello stesso spazio.

RGB Collective è composto da:
Diego Labonia, Light designer
Fabio Sestili, Musicista, sound designer ed educatore di tecnologia musicale.

Marco Rèa – L4R – Ipologica

Callas Remix

Azione digitale su murales “Tu sei come una pietra preziosa” di Marco Rèa
Videomapping del collettivo L4R
Sonorizzazione di Ipologica

Marco Rèa, classe ’75, romano di nascita, da anni è un nome noto della nuova arte contemporanea Italiana.
Le sue opere, realizzate con bombolette spray, sono il risultato della reinterpretazione di immagini già esistenti, alterate fino a mostrarne un’anima segreta, oscura e malinconica. Ha condotto studi artistici dapprima al liceo, poi studiando fumetto ed infine laureandosi in storia dell’arte contemporanea. Parallelamente agli studi, negli anni 90 utilizzava gli spray per fare graffiti ed ha continuato ad utilizzarli per realizzare le sue opere.

L4R è un duo ispano-brasiliano con sede a Roma fondato nel 2018 da Clara Román e Tiago Branc, che si occupa della realizzazione di opere interdisciplinari. Insieme, attraverso la sperimentazione di tecniche artistiche come la pittura, il teatro o la fotografia, esplorano le tecniche digitali per realizzare installazioni immersive o spazi scenografici, trovando l’equilibrio tra la bellezza dell’imperfezione che disegna la mano l’essere umano e l’eccezionalità dell’effettistica digitale.


Ipologica è un collettivo di artisti fondato a Roma nel 2006 che opera nel campo della musica elettronica.
Si occupa di produzione musicale in diversi ambiti come performance live e audio video, dj-set e sound design per installazioni multimediali e video. Ipologica si occupa anche di organizzazione di eventi e di formazione sulle tecnologie musicali.

Davide Coluzzi “Daz”

Un-natural

Il video è un susseguirsi di paesaggi, elementi e forme apparentemente naturali ma generate dall’intelligenza artificiale. I video sono composti da frames di immagini generate da un testo che l’intelligenza artificiale decodifica e trasforma in visioni.
La natura rappresentata non esiste in realtà, prende spunto da essa ma viene reinventata da un algoritmo digitale in maniera randomica seguendo uno schema iniziale dato dal testo di origine. Questo sistema crea visioni di natura possibili in modo casuale e randomico proprio come fa la natura reale.

Davide Coluzzi è un architetto e artista italiano. La ricerca artistica spazia dalla pittura, alla fotografia, al video fino ad arrivare alle installazioni mapping e interattive.

Carlo Bernardini

Carlo Bernardini

Finestre Metafisiche

Passando lungo la strada si è colti di sorpresa da una linea verticale di luce, che in un attimo in base al nostro movimento, appare sdoppiarsi per poi svanire istantaneamente come un’illusione ottica. La linea in fibra ottica, attraversando il vuoto di due finestre nello spazio intermedio tra due edifici, sembra per una frazione di secondo specchiarsi nell’oscurità notturna, in quella che è la profondità indefinita del buio visibile dentro ed oltre le due finestre. Con il nostro passaggio il riflesso così come appare immediatamente scompare ai nostri occhi, lasciandoci la sensazione di aver perduto qualcosa, di non aver prestato l’adeguata attenzione, ed il pensiero che forse converrebbe tornare indietro per capire cos’è che può esserci repentinamente sfuggito senza darci il tempo di afferrarlo.

Carlo Bernardini nasce a Viterbo nel 1966; esordisce nei primi anni ‘90 con una pittura astratta la cui attenzione è rivolta al confronto dialettico tra la linea e il monocromo, affrontando fin da subito il tema concettuale e raffigurativo del rapporto spazio-luce. Nella prima metà degli anni ‘90 il suo lavoro giunge ad affrontare la terza dimensione, dapprima facendo fuoriuscire dalle superfici di tela o tavola dei tubi d’acciaio che proiettano ombre reali, poi progettando e realizzando a partire dal 1996 installazioni in fibre ottiche e sculture-installazioni in acciaio inox e fibre ottiche, superfici OLF (Optical lighting film) e superfici elettro-luminescenti, che lo spettatore percepisce in modo diverso, e con forma diversa, a seconda del variare della sua posizione nello spazio.
Vive e lavora a Milano; insegna Installazioni Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Margherita Bertoli

Margherita Bertoli

Dynamis

L’opera si compone dell’intreccio di tre archi realizzati in bambù e corda, proponendosi come omaggio a quel movimento dinamico che sta all’origine della vita, improntando ogni fenomeno di nascita e crescita naturale.
Interamente realizzata in materiali vegetali, l’installazione asseconda e replica il comportamento organico dei suoi costituenti, proponendo l’immagine di un organismo nel quale la creazione artistica si sposa alla creatività naturale.

Margherita Bertoli (1987, Firenze) si occupa di biocostruzione artistica partecipata, progettando e realizzando opere d’arte ecologicamente sostenibili e coordinando corsi di autocostruzione. Ha studiato a Granada, Spagna (Facultad deBellas Artes, Escuela de Artes y Oficios, Escuela de Artes Escénicas) ed è co-fondatrice di CanyaVivaItalia, nucleo italiano della rete CanyaViva di cui fa parte dal 2009, proponendo attività artistiche e sociali basate sull’uso sostenibile dellacanna mediterraneae del bambù.

Luca Mauceri – Andreas Zampella

Corpo Morbido

Corpo Morbido è una video installazione relazionale. L’opera prevede una postazione dove un blocco di argilla cruda viene modellato dagli spettatori. Lo stesso blocco viene filmato ed in tempo reale proiettato sulla facciata del palazzo circostante. L’illusione che si crea, al limite del reale, è quella di modellare l’edificio bagnato dalla luce del proiettore in un gioco sempre diverso di luci ed ombre, segni, volumi e cavità.

Andreas Zampella (Salerno, 1989) è un artista visivo italiano, ha studiato decorazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il suo lavoro si compone come una pièce teatrale, fatta di scenografie, di oggetti di scena e attori, indagando così il rapporto tra realtà e rappresentazione nella società. I suoi lavori personificano condizioni specifiche sempre al limite tra stanchezza e ansia, lamento e accusa, obbligo e noia, individuo e collettività. Oltre a diverse mostre personali e collettive ha partecipato a residenze d’artista e tenuto workshop sulla relazione tra opera e ambiente, tra pittura e spazio. Attualmente vive e lavora a Milano.

Luca Mauceri (1981, Firenze) Artista e visual designer. Si dedica allo studio del paesaggio e all’interazione tra uomo e natura. Il suo lavoro è caratterizzato dalla realizzazione di opere site specific alle quali abbina frequentemente materiali primordiali e media tecnologici.

Roman Doors Project

Digital Vandalism

Con Digital Vandalism il tag raggiunge una dimensione nuova. Una metamorfosi da materia a luce. una sorta di rinascita. Attraverso la tecnica del video mapping, i tag danzeranno come luce proiettata sulle superfici di un oggetto del panorama metropolitano. E’ stato scelto un furgone per la performance proprio per la sua efficacia simbolica nel rappresentare lo scenario underground dei graffiti.
Fuori dal suo contesto naturale, ossia le superfici ubane, dipinte a smalti e vernici spray, il vandalismo grafico assume un nuovo significato. Nella sua veste digitale è ancora più semplice intuirne la bellezza e cogliere la luce che racchiude.
L’obiettivo è nobilitare il valore artistico del tag. il tag come segno grafico di calligrafia urbana, gesto tecnico in cui gli artisti non vedono solo uno scarabocchio ma leggono estro, ingegno, passione e poesia.

Roman Doors nasce come ricerca estetica, incentrata, come detto, sulla forma di graffiti più osteggiata dal gusto popolare: il Tag.
Il progetto fotografico Roman Doors ha come soggetto le porte “spaccate” di tag, vere e proprie opere d’arte. Capolavori collettivi in cui si legge una polifonia di voci composta da contributi grafici individuali, sovrapposti e disordinati, lontani tra loro nello stile e nel tempo.

Cristian Rizzuti

Amnesia

AMNESIA è un’installazione immersiva concepita come una performance pittorica in cinque fasi.
Su una tela circolare prende vita la memoria, il suo battito, la sua vitalità, la sua perdita e ciò che ne rimane. La luce, a contatto con la materia della tela, diventa reale nel colore, diventa tangibile. Il colore inizia a orchestrare una danza di composizioni visive e sonore in tempo reale che tracciano il pulsare della vita e della memoria, per poi sparire e cancellarsi. e della memoria, per poi scomparire e spianare la strada al momento successivo.

Cristian Rizzuti è un interactive media artist con sede a Barcellona. Laureato in Arti Visive e Multimediali, ha conseguito un Master M-IA presso l’Università IUAV di Venezia incentrato sugli ambienti interattivi immersivi. Dopo gli studi, ha presentato le sue opere in importanti eventi e location in Europa, come il museo ZKM di Karlsruhe, il museo MAXXI di Roma e la Biennale di Venezia.
Da sempre ispirato dalla scienza e dalla matematica, Cristian ha focalizzato la sua personale indagine sul ruolo della percezione umana e sulla definizione di spazi sinestetici e suoni emozionali connessi al corpo. Si ispira alle arti digitali, ai media dal vivo e agli esperimenti interattivi, le opere di Cristian possono essere descritte come installazioni di sculture di luce.

Clément Goffinet

Clément Goffinet

Shadowplay

La pergola offre una struttura molto specifica che può essere considerata un invito a creare luce nello spazio. Shadowplay è un’installazione di video mapping che funziona come un amplificatore, utilizzando la struttura specifica della pergola per interrompere e decostruire l’immagine. La proiezione di sé nello spazio pubblico: cos’è questa se non una nascita?

Clément Goffinet è nato nel 1989 a Valenciennes, nel nord della Francia. Ha studiato animazione 3D per 5 anni alla Supinfocom e arte contemporanea a Le Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains.
Immagina il suo lavoro come una creazione visiva, mescolando diversi mezzi e supporti.
Realizza anche performance dal vivo come immagini generative, e worskhops per tutte le età.

Tadàn – Fabbrica Lirica

Tadàn – Fabbrica Lirica

Verba Sonant

La video installazione “Verba Sonant” nata a 100 anni dalla nascita di Pasolini, ha l’intento di far rinascere la parola antica in un racconto visivo contemporaneo. Un videoclip nato dalla sperimentazione e contaminazione tra video art, danza, sound e parola letteraria.
Il video, girato nel quartiere di Torpignattara, attraverso una reinterpretazione del “Pianto della scavatrice” di Pier Paolo Pasolini, accompagna il pubblico in un viaggio immersivo, simbolico e viscerale tra la vita proletaria della borgata e i conflitti esistenziali del poeta.
Il lamento della scavatrice è simbolo della mutazione antropologica della città e di un mondo che si rinnova, un pianto di Nascita.

Tadàn ha sede a Roma lavora in ambito nazionale.È un cantiere variopinto ed energico che promuove la forza dell’Arte intesa come cultura, strumento di consapevolezza, socialità ed umanità.
Promuove incontro e formazione attraverso l’ideazione e organizzazione di workshop e laboratori, lavorando nell’ambito della produzione artistica e della performance con spettacoli dal vivo, video, installazioni e opere musicali.
FabbricaLirica è un progetto nato con l’idea di unire l’arte con l’impresa. Propone percorsi, workshop ed esperienze per liberare talenti espressivi, creativi e comunicativi.

Ostudio

L'età dell'oro

Plasmiamo il mondo secondo il nostro desiderio, ma ci risponde con la sua imprevedibilità.
Perpetriamo errori del passato, condanniamo il presente, offuschiamo il futuro ed attraversiamo epoche buie sotto la pioggia dei dubbi.
Poi sempre e comunque da tutto questo, nella storia scritta e da scrivere, ritroviamo il modo per tornare ad accendere la luce che, come corpi celesti, emaniamo e riflettiamo e via via si fa dorata, nell’illuminare una strada per il futuro, con l’augurio che una nuova età dell’oro segni il nostro tempo.

Lo Ostudio di Roma si trasforma in un ambiente immersivo, organico e mutevole capace di accogliere il pubblico in un momento di condivisione dei sensi. Un fascio di raggi luminosi, emanati da una sorgente puntiforme, sarà riflesso da una superficie dorata, specchiante e dinamica. La luce così riflessa, accompagnata da una selezione di suono organici e una nebbia diffusa, avvolgerà gli spettatori presenti che saranno liberi di vivere lo spazio secondo il proprio desiderio e senza limiti di tempo.

Alessandro Panzetti

Alessandro Panzetti

Anamorfosi 02b

Le figure tridimensionali occupanti i due ambienti separati dal setto traslucido, sono molto diverse tra loro per forma, materia e dinamicità: una ha forma organica, un ramo secco in continua rotazione, l’altra ha forma rigorosamente geometrica costituita da una serie di cerchi di diversa dimensione, in pianta concentrici ma sospesi a quote diverse, immobili.
Apparentemente non c’è alcuna affinità tra le due figure, se non osservando “l’ombra doppia” del ramo attraverso gli occhiali anaglifici predisposti: ogni cerchio è la precisa materializzazione del percorso descritto da ognuna delle estremità delle ramificazioni dell’ombra tridimensionale del ramo.
La luce è il mezzo attraverso il quale avviene il “distacco”, la nascita di un nuovo “io”.

Architetto romano, Alessandro Panzetti prima di impegnarsi nell’insegnamento delle tecniche artistiche si è distinto nelle attività creative quali la musica e il teatro, partecipando alle attività del Teatro Pretesto, incaricato dal Teatroscuola del Teatro di Roma per attività teatrali nelle periferie urbane. Ad un approfondito studio della Geometria Descrittiva e della rappresentazione prospettica ha unito quello sull’immagine in movimento. Ha così realizzato diversi film di animazione sperimentale che hanno ricevuto premi anche a livello internazionale.
Da diversi anni si dedica principalmente alla realizzazione di “installazioni anamorfiche” che considera tappe di una ricerca, di una riflessione sull’ambiguità del segno nella sua accezione più ampia e sulla sua conseguente difficoltà d’interpretazione partecipando a numerose mostre collettive e personali.

RGB Collective

RGB Collective

Il tempo non esiste

Riusciamo a visualizzare il tempo?
O ci rimane una cosa difficile?
Pare sia qualcosa che dipende dalla nostra percezione del momento, qualcosa di estremamente soggettivo, che a volte si velocizza altre volte si rallenta, che segue un ipotetico orologio che non ha lancette, è solo un conteggio del decadimento delle cose, delle persone, di tutto. E’ proprio questo incontrollabile collasso totale che ci rende temporali e allo stesso tempo inanelliamo istanti continui che montiamo come un film a nostro piacimento.
Quello che proponiamo è un’immagine che già esiste, niente di nuovo, un mondo parallelo portato nel nostro attuale mondo.
Il laterizio romano e un semplice raggio di luce sottolineano come la coesistenza tra un passato storico e l’attuale futuro possano convivere nell’attimo eterno di un ammasso di secondi chiusi nello stesso spazio.

RGB Collective è composto da:
Diego Labonia, Light designer
Fabio Sestili, Musicista, sound designer ed educatore di tecnologia musicale.

Marco Rèa – L4R – Ipologica

Callas Remix

Azione digitale su murales “Tu sei come una pietra preziosa” di Marco Rèa
Videomapping del collettivo L4R
Sonorizzazione di Ipologica

Marco Rèa, classe ’75, romano di nascita, da anni è un nome noto della nuova arte contemporanea Italiana.
Le sue opere, realizzate con bombolette spray, sono il risultato della reinterpretazione di immagini già esistenti, alterate fino a mostrarne un’anima segreta, oscura e malinconica. Ha condotto studi artistici dapprima al liceo, poi studiando fumetto ed infine laureandosi in storia dell’arte contemporanea. Parallelamente agli studi, negli anni 90 utilizzava gli spray per fare graffiti ed ha continuato ad utilizzarli per realizzare le sue opere.

L4R è un duo ispano-brasiliano con sede a Roma fondato nel 2018 da Clara Román e Tiago Branc, che si occupa della realizzazione di opere interdisciplinari. Insieme, attraverso la sperimentazione di tecniche artistiche come la pittura, il teatro o la fotografia, esplorano le tecniche digitali per realizzare installazioni immersive o spazi scenografici, trovando l’equilibrio tra la bellezza dell’imperfezione che disegna la mano l’essere umano e l’eccezionalità dell’effettistica digitale.


Ipologica è un collettivo di artisti fondato a Roma nel 2006 che opera nel campo della musica elettronica.
Si occupa di produzione musicale in diversi ambiti come performance live e audio video, dj-set e sound design per installazioni multimediali e video. Ipologica si occupa anche di organizzazione di eventi e di formazione sulle tecnologie musicali.

Davide Coluzzi “Daz”

Un-natural

Il video è un susseguirsi di paesaggi, elementi e forme apparentemente naturali ma generate dall’intelligenza artificiale. I video sono composti da frames di immagini generate da un testo che l’intelligenza artificiale decodifica e trasforma in visioni.
La natura rappresentata non esiste in realtà, prende spunto da essa ma viene reinventata da un algoritmo digitale in maniera randomica seguendo uno schema iniziale dato dal testo di origine. Questo sistema crea visioni di natura possibili in modo casuale e randomico proprio come fa la natura reale.

Davide Coluzzi è un architetto e artista italiano. La ricerca artistica spazia dalla pittura, alla fotografia, al video fino ad arrivare alle installazioni mapping e interattive.